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Diagnostica

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Angiografia - Analisi computerizzata della retina (Angio OCT)

Angio OCT: nuova metodica non invasiva per lo studio delle maculopatie e delle patologie vascolari retiniche

Presso il Centro Oculistico "G. Perone" è disponibile l'HD-OCT Zeiss di ultima generazione in grado di misurare il flusso sanguigno retinico mediante l'utilizzo di uno specifico algoritmo di calcolo, senza necessità di manovre invasive come nella Angiografia Retinica con Fluoresceina o Verde Indociania.

Angiografia OCT (Angio OCT)

L’angiografia OCT (Angio OCT) senza iniezione di mezzo di contrasto si presenta come una vera e propria rivoluzione nella diagnostica retinica. La nuova tecnica di angiografia utilizza i più moderni strumenti OCT per evidenziare i capillari normali e quelli patologici della retina. Si tratta di una nuova tecnica di immagine non invasiva e veloce che fornisce una ricostruzione tridimensionale dei vasi perfusi sia della retina che della più profonda coroide. L’Angiografia OCT senza mezzo di contrasto è utile soprattutto nelle malattie vascolari della macula e della retina, nelle trombosi venose della vena centrale, nelle trombosi delle branche della vena centrale, nella retinopatia diabetica, nelle degenerazioni maculari essudative e secche, retinopatie sierose centrali acute e croniche, neovascolarizzazioni sotto retiniche delle degenerazioni maculari legate all’età o alla miopia. Vantaggio di questa tecnica è la possibilità di fare diagnosi e di controllare nel tempo le patologie vascolari dell’occhio, senza gli effetti collaterali associati all’iniezione in vena di coloranti o mezzi di contrasto. Può essere eseguito tranquillamente in tutti i soggetti, comprese donne in gravidanza o persone con gravi patologie cardiache, polmonari e renali, con problematiche di tipo allergico o intolleranze ai coloranti e ai mezzi di contrasto.



 
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Analisi per il calcolo della lente intraoculare (IOL MASTER 700)

IOL Master 700 – Biometria avanzata

La biometria è un esame che precede l’intervento di cataratta e ha lo scopo di determinare con la massima accuratezza possibile il potere della lente intraoculare che il chirurgo deve impiantare per ottenere il risultato refrattivo desiderato. Il Centro Oculistico Perone ha adottato la nuovissima ed innovativa tecnologia IOLMaster 700 (Carl Zeiss Meditec AG). Si tratta della più recente e nuova tecnologia biometrica che combina la biometria ottica alla tecnologia OCT per effettuare misurazioni accurate dell’intero bulbo oculare, dalla cornea alla retina. L’esame è rapido, per nulla fastidioso per il paziente, e permette di calcolare il cristallino da impiantare in base alle esigenze del paziente. Infatti, grazie a questa tecnologia, il chirurgo può consigliare al paziente la lente da impiantare nel corso dell’intervento di cataratta per soddisfare al meglio le esigenze correttive sia nella visione da lontano che in quella da vicino, sia per difetti semplici – come miopia o ipermetropia – che in quelli più complessi che comprendono anche l’astigmatismo e la presbiopia (vedi sezione dedicata alle lenti inttraoculari).


 
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Esami e Strumenti

Analisi computerizzata della papilla ottica e dello strato delle fibre nervose (OCT/SLO)

Indicazione: glaucoma, patologie del nervo ottico

Esegue una scansione laser della testa del nervo ottico, ne analizza le dimensioni e misura lo spessore dello strato delle fibre nervose che lo compongono; il software consente di paragonare i risultati ottenuti rispetto al normale o rispetto a precedenti esami eseguiti. Utile nella diagnosi di glaucoma e nel valutare i risultati della terapia in successivi controlli. Può essere impiegato nella diagnosi e nel controllo di particolari anomalie congenite (drusen, colobomi ad esempio)o acquisite (edema) del nervo ottico



 
 

Foto ad alta definizione del Fundus

Grazie ad una scansione laser (verde 532 nm e rosso 633nm) permette la rilevazione delle immagini del fundus coprendo un campo che arriva alla periferia retinica. Le immagini sono ad altissima risoluzione e, grazie al software di analisi, è possibile effettuare documentazione, diagnosi e follow-up della retina dal polo posteriore sino alla periferia retinica.
Tra gli straordinari vantaggi offerti da questo strumento ad avanzata tecnologia la possibilità di rilevare le immagini in miosi (cioè senza dilatare la pupilla), la facilità e rapidità di acquisizione che è del tutto automatizzata, la possibilità di conservare e processare le immagini in un vasto archivio, la accattivante visualizzazione 3D.

Fundus

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Analisi computerizzata della retina (OCT/SLO)



Indicazione: patologia vitreo-retinica, retinopatia diabetica, edema maculare, patologie vascolari della retina, pucker maculare e membrane epiretiniche

Effettua una tomografia laser della retina. Si tratta di uno strumento tecnologicamente avanzato, assai elaborato dal punto di vista del software, che consente un approccio non invasivo, di elevata utilità nella diagnosi e nel follow-up delle patologie della macula (retinopatia diabetica, ipertensiva, edema maculare, maculopatia senile, membrane epiretiniche, foto maculare). La tecnologia SLO (in aggiunta all’OCT tradizionale) consente una più precisa visualizzazione della retina ed una rivoluzionaria ricostruzione tridimensionale (C-scan); inoltre può essere integrata dalla microperimetria, esame che misura la sensibilità della retina in punti predeterminati; gli stessi punti, riconosciuti grazie ad un sistema computerizzato di controllo, possono essere riesaminati nel tempo, permettendo il follow-up più accurato.

 
 

Topografia corneale (Videocheratografo CSO)

Indicazione: astigmatismo, cheratocono, patologie corneali, preliminare alla chirurgia refrattiva

Sfruttando le proprietà di riflessione della cornea, un disco di Placido (costituito da una serie di anelli bianchi e neri) viene proiettata sulla superficie della cornea da esaminare. Una telecamera ne rileva l’immagine; un software analizza le caratteristiche dell’immagine riflessa e ne restituisce i valori di curvatura, sotto forma di immagini nelle quali ogni colore corrisponde ad un valore di curvatura. E’ un esame considerato ormai di base, trovando impiego nella semplice visita di base, sino alla chirurgia refrattiva.



 
 

Tomografia corneale (Orbscan)



Indicazione: astigmatismo, cheratocono, patologie corneali, preliminare alla chirurgia refrattiva

Offre, rispetto alla semplice topografia corneale, la possibilà di studiare la superficie anteriore e posteriore della cornea, lo spessore e la forma della cornea; utile in caso di astigmatimo, cheratocono, chirurgia refrattiva e sue complicanze, trapianto di cornea. E’ una evoluzione della topografia corneale; la differenza sostanziale è che consente di ottenere informazioni che riguardano non solo la superficie della cornea ma anche sulla sua forma ed il suo spessore; inoltre, fornisce, inoltre, informazioni sull’angolo camerulare.

 
 

Microscopia Endoteliale (Konan non Contact)

Indicazione: cataratta, patologie corneali, cheratocono, trapianti di cornea, chirurgia refrattiva

Consente lo studio qualitativo e quantitativo dell’endotelio, lo strato cellulare più profondo della cornea; viene anche chiamato conta delle cellule endoteliali; esegue contemporaneamente anche la pachimetria, cioè la misurazione dello spessore della cornea. Viene definito ‘No Contact’, perché non richiede instillazione di colliri anestetici e non prevede il contatto con la superficie dell’occhio. Utile in caso di portatori di lenti a contatto, trapianto di cornea, cataratta.



 
 

Microscopia confocale (Confoscan NIDEK)

Si tratta di uno studio strato per strato (fino a 350) della cornea in tutti i suoi piani tessutali e cellulari; può essere effettuata, in base alle esigenze cliniche, con metodo a contatto e non a contatto. Utile in caso di cheratocono o altra patologia corneale, chirurgia refrattiva, trapianto di cornea.

 
 

Aberrometria (Aberrometro Baush&Lomb)

Indicazione: astigmatismo, cheratocono, patologie corneali, deficit del visus secondari ad anomalie del diottro oculare

Studia le aberrazioni dell’intero occhio, vero e proprio sistema di lenti. Un fascio laser attraversa l’occhio in senso antero-posteriore ed un sensore rileva il fascio che in senso postero-anteriore, emerge dall’occhio; dal confronto che il raggio in entrata ha rispetto a quello di uscita, si allestisce una mappa aberronetrica che ci fornisce una precisa analisi di come si comporta l’occhio nell’atto della focalizzazione delle immagini. Utile per comprendere le cause di difetti visivi, in chirurgia refrattiva, soprattutto per lo studio delle sue complicanze.

 
 

Pupillometria (Pupillometro Procyon)

Indicazione: patologie neurologiche, anisocoria, chirurgia refrattiva, impianto di lenti intraoculari

Misura il diametro della pupilla in diverse condizioni di luce; lo scopo è di guidare la scelta della migliore procedura refrattiva, soprattutto in caso di elevati difetti o in caso di complicanze di chirurgia refrattiva.


 
 

Ecografia (Ecografo B-Scan Alcon)



Indicazione: traumi, patologie vitreo-retiniche, distacco di retina; intervento per cataratta

L’ecografia del bulbo viene eseguita spesso in quei casi in cui, a causa di una perdita di trasparenza – come nel caso di cataratta, cicatrici, esiti di traumi – le suture più profonde non possono essere ben visualizzate direttamente. Ad esempio, se una cataratta è molto avanzata, non è possibile eseguire un accurato esame della retina; in questo caso, una ecografia ci consentirà di studiarla e di verificarne le caratteristiche, prima dell’intervento. L’esame ecografico può essere eseguita anche per le strutture annessiali, per patologie dei muscoli extraoculari, e dell’orbita.

 
 

Biometria (Biometro Alcon)

Indicazioni: cataratta, chirurgia refrattiva

Consente di rilevare la lunghezza assiale. Si tratta di un esame essenziale, prima dell’intervento di cataratta, per effettuare il calcolo della lente da impiantare in sostituzione del cristallino opaco che viene asportato. Inoltre, viene eseguita in preparazione all’intervento di chirurgia refrattiva, sia nel caso di trattamenti laser che nella impianto di lenti fachiche.

Biometria (Biometro IOL Master)

Indicazioni: cataratta, chirurgia refrattiva

Consente una rilevazione accurata dei parametri biometrici dell’occhio (lunghezza assiale, curvatura corneale, profondità della camera anteriore, diametro corneale ad esempio) e rappresenta un indispensabile strumento per il calcolo predittivo della lente intraoculare. Tale strumento si ritiene di primaria importanza nei pazienti sottoposti in precedenza a chirurgia refrattiva e che debbano essere sottoposti ad intervento per cataratta.



 
 

Tonometria (Tonometro a soffio Keeler)

Indicazione: screening e controllo del glaucoma

Consente di rilevare la pressione intraoculare senza contatto e, perciò, senza la necessità di instillare colliri anestetici. E’ un esame che viene eseguito sempre nel corso di una visita oculistica; infatti la pressione dell’occhio eccessivamente alta.


 
 

Fotografia computerizzata del fundus (Orion)

Indicazione: screening, diabete, ipertensione arteriosa, glaucoma

Uno strumento a comando vocale che fotografa il fondo dell’occhio. È utile per seguire l’evoluzione delle lesioni che si riscontrano nel corso di patologie retiniche, del glaucoma e per determinare l’efficacia delle terapie.
L’esame del fundus oculi o fondo dell’occhio viene eseguito annualmente in persone affette da ipertensione arteriosa e diabete mellito. Grazie alla documentazione fotografica, lo specialista può documentare con precisione ed evidenziare segnali di una eventuale evoluzione delle lesioni, confrontando l’ultima immagine con quelle registrate nel corso di esami precedenti. Questo esame si rivela di grande importanza, ad esempio, in caso di ipertensione arteriosa, diabete o glaucoma.
 
 

Esame del campo visivo – perimetria computerizzata (Perimetro Computerizzato Humphrey)

Indicazione: screening e controllo del glaucoma

Il campo visivo può essere definito come “il numero di stelle che è possibile contare fissando la luna”; pertanto lo studio del campo visivo consente, da una parte di precisarne i limiti periferici e, quindi, la sua estensione, dall’altra di studiare la sensibilità luminosa di ciascun punto al suo interno; nel primo caso si parla di Esame del Campo Visivo Dinamico, che viene eseguito con il Perimetro manuale di Goldmann,; nel secondo caso si parla di Esame del Campo Visivo Statico che viene eseguito grazie ad un Perimetro Computerizzato.

E’ di fondamentale importanza nella diagnosi e nel follow-up del Glaucoma, delle patologie che coinvolgono la retina (come la Retinopatia Pigmentosa), il Nervo Ottico (le forme infiammatorie o neuriti ottiche) e nelle patologie neurologiche (ictus cerebrale, adenoma ipofisario ad esempio). utile in caso di glaucoma, patologie del nervo ottico, patologie neurologiche, cefalea, ad esempio.

 
 

Endoscopia delle vie lacrimali (Sistema per Endoscopia delle Vie Lacrimali Storz/Flexiscope)

Indicazione: epifora e patologia delle vie lacrimali

Consente di eseguire l’Endoscopia delle Vie Lacrimali; si tratta di un esame semplice, effettuato in pochi minuti e in anestesia locale. Essa va considerata una procedura diagnostica, che si rivela terapeutica in una variabile percentuale di casi. Grazie all'endoscopia, per la prima volta, è possibile vedere direttamente l'interno delle vie lacrimali a partire dal punto lacrimale, passando per l'ampolla, il canalicolo superiore o inferiore, la parte comune delle vie lacrimali, il sacco lacrimale ed il canale nasolacrimale fino al naso.

 
 

Tomografia retinica (Retinal Tomography Analyser)

Effettua una tomografia laser della retina e del nervo ottico. Si tratta di uno strumento tecnologicamente avanzato, assai elaborato dal punto di vista del software, che consente un approccio non invasivo, di elevata utilità nella diagnosi e nel follow-up delle patologie del nervo ottico (glaucoma soprattutto) e della macula (retinopatia diabetica, ipertensiva, edema maculare, pucker maculare, maculopatia senile).

 
 

Analisi dello strato delle fibre nervose (GDx)

Esegue una scansione laser della testa del nervo ottico e ne analizza gli spessori; il software consente di paragonare i risultati ottenuti rispetto al normale o rispetto a precedenti esami eseguiti. Utile nella diagnosi di glaucoma e nel valutare i risultati della terapia in successivi controlli.

 
 

Fluorangiografia retinica (RetinoFluorangiografo Heidelberg)

Indicazioni: retinopatia diabetica, ipertensiva, trombosi, ischemie e processi infiammatori che coinvolgono la retina o le strutture sottostanti

Esegue l’angiografia retinica. Utile nella diagnosi delle retinopatie e nei controlli delle laserterapie eseguite nel corso di tali patologie. Si tratta di una angiografia praticata allo scopo di studiare le modalità con la quale avviene la circolazione nei vasi coroideali e retinici. Viene effettuata con l’ausilio di un fluorangiografo, speciale apparecchiatura fotografica provvista di opportuni filtri, che sono in grado, da una parte di provocare la fluorescenza di un colorante (la fluorescina) che, iniettato per via endovenosa, raggiunge i vasi sanguigni delle strutture oculari, dall’altra di raccoglierne le immagini; è di fondamentale importanza nello studio di patologie vascolari, quali le retinopatie ipertensiva e diabetica, le trombosi, le ischemie ed i processi infiammatori che coinvolgono la retina o le strutture sottostanti.


 
 

Angiografia con Verde Indocianina (RetinoFluorangiografo Heidelberg)

Indicazioni: maculopatie, neovascolarizzazione coroideale

Esegue l’angiografia retinica, avvalendosi di un colorante, il Verde Indocianina, che consente lo studio di strutture più profonde e, dunque, più nascoste.. Utile nella diagnosi delle maculopatie senili, delle membrane nevascolari sottoretinche, nelle patologie dell’epitelio pigmentato e nei controlli delle laserterapie eseguite nel corso di tali patologie.

 
 

Esame ortottico; Test Hess-Lancaster

Indicazione: screening, strabismo, riabilitazione

Visiva, terapia laser Si tratta della valutazione e riabilitazione dello strabismo, a qualsiasi età, e dell'ambliopia (occhio pigro) attraverso lo studio della motilità oculare estrinseca. L'ortottista assistente in oftalmologia è il professionista sanitario che lavora in campo oftalmologico ed è specializzato nella prevenzione, valutazione e riabilitazione ortottica dei disturbi visivi, nella esecuzione degli esami strumentali oculistici. L’ortottista si occupa di prevenzione visiva in età infantile, prescolare e scolare.




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